Diana Bonti
“Sul campo noval del mio cuor
Iddio l’aratro passò
E tolse spine e rovi…”
I versi di questo cantico mi fanno pensare all’opera che Dio ha fatto nel mio cuore; solo che al posto dell’aratro, sul campo del mio cuore, il Signore ha passato una… “ruspa”.
Ha dovuto scavare molto a fondo per dissodare il terreno del mio cuore che era invaso dalle pietre della disubbidienza, infestato dalle erbacce dell’incredulità, contaminato dalla radice velenosa della tossicodipendenza;
ha atteso che giungessi al fondo del pozzo in cui ogni sostanza stupefacente ti fa cadere, per poi raccogliere il mio grido disperato di aiuto, afferrare la mano che, finalmente, mi ero decisa a tendere verso di Lui, e tirarmi fuori da quel buco nero in cui mi trovavo. Fu allora, quando sentii la disperazione più nera, che permisi a Gesù di entrare nel mio cuore e lasciare che iniziasse il Suo lavoro di “bonifica”.
Come ogni scavo produce ferite nella terra, così è stato necessario che affrontassi alcune situazioni dolorose, come la separazione di mio marito; anche lui tossicodipendente e senza Dio; la disintossicazione, la cura dall’epatite C (malattia del fegato comune a molti “tossici”) il trasferimento per me e mio figlio in un’altra città.
Nel giro di un anno la mia vecchia vita era stata, grazie a Dio, sconvolta. Ma quando finisce il lavoro di scavo, ecco che inizia la ricostruzione… anzi la NUOVA costruzione; infatti, il Signore Gesù è Colui che “fa nuove tutte le cose”.
L’Amore di Gesù mi ha liberato dalla tentazione di ricadere nel terribile vizio della droga; ma non si è fermato qui è andato oltre; mi ha liberato dal “lecito” vizio del fumo, dal parlare in modo sconveniente e scurrile, dal pensare che potevo decidere della mia vita senza che, un giorno, avrei dovuto rendere conto del mio operato a Colui che governa e controlla ogni cosa.
Sono passati dieci anni da quando mi sono arresa a Gesù e non passa giorno in cui, riguardando indietro, vedo quella che ero e, confrontando con quello che oggi il Signore mi da la grazia di essere, non posso fare a meno di ringraziare e lodare il mio Signore e Salvatore; perché, “mentre io ero ancora peccatrice Cristo è morto per me” dandomi la certezza della vita eterna, la consolazione del perdono dei miei peccati, la gioia di sapere che un giorno vedrò il Signore faccia a faccia; mi ha dato il Suo Santo Spirito; sento la Sua presenza nel mio cuore sempre, nei momenti più difficili Lui è al mio fianco. Ad oggi la mia situazione familiare non è mutata ,ma sono sicura che, un giorno, il Signore farà la Sua opera gloriosa nella mia famiglia perché so che Dio è fedele e che la Sua parola è verità. Lui mi dice: “Credi nel Signore Gesù e sarai salvato tu e la casa tua” ed io gli credo e “mantengo ferma la confessione della mia speranza senza, vacillare; perché fedele è Colui che ha fatto le promesse” (Eb.10:23)
Il cantico continua così:
“…Rugiada dal cielo discese
La grazia di Dio abbondò
Suo figliuol mi fece,
Ed ora con Lui regnerò”
LIETA CERTEZZA!!
AL NOSTRO SIGNORE GESÙ SIA LA LODE E LA GLORIA!
Diana

